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STORIE E PROTAGONISTI DELL'ARTO ARTIFICIALE

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La forza di Bebe Vio. E di Leo, Paolo, Danilo e tanti altri che di fronte alle sventure hanno reagito da giganti. Sono le storie straordinarie di chi, condannato a essere ultimo, è diventato primo. «Ricordo che arrivati all’ospedale di Padova, quando il medico ci disse che con quella meningite c’era il 3 per cento di possibilità di sopravvivenza e che, anche in quel caso, mia figlia avrebbe subito danni devastanti agli arti e agli organi interni, non volevamo crederci. Non poteva essere vero, poche ore prima Bebe tirava di scherma. Non è possibile, ci dicevamo, questo medico delira. Mandatecene un altro, vogliamo il primario». Beatrice Maria Adelaide Marzia (nomi delle nonne), detta Bebe, novembre 2008 fu ricoverata al reparto di Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale di Padova e ne uscì 104 giorni dopo, amputata sotto i gomiti e le ginocchia. Medaglia d’oro nel fioretto singolare e di bronzo a squadre alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro e fresca campionessa ai Mond...

GLOSSARIO TRILINGUE DELL'ARTO ARTIFICIALE

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Qui di seguito un glossario trilingue (italiano, tedesco, cinese) dell’arto artificiale: Arto Glied 肢 Biomeccanica Biomechanik 生物力学 Ingegneria Biomechanik 工程 Tecnologia Technologie 技 术 Cambiamento Veränderung 变化

TECNOLOGIE E INDUSTRIE DEL CUORE ARTIFICIALE

Come abbiamo ampiamente discusso, l’arto artificiale è il risultato del processo tecnologico, che coinvolge le biotecnologie, la medicina, l'ingegneria e la chimica. Non essendo un oggetto comune, viene realizzato in specifici centri. Tra questi, vale la pena citare il Centro Protesi di Vigorso , attivo fin dal 1964, e crea gambe e braccia artificiali sia per che per infortunati civili e sul lavoro. Nata nel 1961 da un’intuizione dell’ortopedico   Hannes Schmidt, l’officina delle protesi ospita ogni anno circa 11 mila pazienti. C’è chi viene a farsi fare una protesi per la prima volta, chi a fare una manutenzione della vecchia, chi a farsene fare una nuova, magari per fare sport. È un caso unico in Europa, Vigorso, in cui si costruiscono arti nuovi e in cui le persone amputate, nel giro di qualche mese sono anche riabilitate da medici specialisti e non solo. Ci sono tecnici ortopedici, fisioterapisti, psicologi, assistenti sociali, infermieri e operatori sanitari assistenzi...

RISCHI DELL'ARTO ARTIFICIALE INFERIORE

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L'intervento di sostituzione articolare (protesica) è senza dubbio uno dei più grandi progressi della medicina del nostro tempo. Protesi di anca e di ginocchio sono state effettuate in milioni di italiani negli ultimi quattro decenni. Queste procedure chirurgiche hanno migliorato la qualità della vita dei pazienti alleviando il dolore, migliorando la capacità di movimento e aumentando i livelli di attività. Anche se la chirurgia protesica è una chirurgia indubbiamente di successo, circa il 10% degli impianti fallirà e richiederà un secondo intervento chirurgico, chiamato di "revisione", per rimuovere i vecchi impianti e sostituirli con nuove componenti. La chirurgia di revisione protesica però è una procedura complessa che richiede un'ampia pianificazione preoperatoria, impianti e strumenti specializzati e la padronanza delle difficili tecniche chirurgiche per ottenere un buon risultato. La maggior parte delle protesi di anca e di ginocchio funzioneranno bene pe...

SIMBOLI DELL'ARTO ARTIFICIALE

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Collegare l'arto artificiale ad un simbolo non è semplice. Essendo un oggetto fisico, i simboli possono riguardare il mondo che circonda l'arto artificiale.  L' ingranaggio è tipicamente un simbolo di tecnologia, progresso, tecnica. Questi sono elementi tipici dell'ingegneria, e l'arto artificiale è il risultato di un processo ingegneristico.

SPECIFICHE DELL'ARTO INFERIORE ARTIFICIALE

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Normativa di riferimento per le protesi di arti inferiori Per le prove sperimentali di protesi per arti inferiori si fa riferimento a specifiche normative, in particolare alla ISO 10328, dove è trattato il caso di protesi per adulto e sono stabiliti i carichi massimi che devono essere sopportati dalla protesi, in funzione della corporatura dell’uomo a cui è destinata. Nella normativa sono presenti quattro tipi di corporatura e due condizioni di carico, dette modo I e modo II, rispettivamente al tallone e alla punta del piede (Figura 1: le direzioni di carico sono solo qualitative), utilizzati sia nelle prove statiche che in quelle a fatica. Il modo I si riferisce all’istante di massimo carico corrispondente all’inizio della fase di appoggio, mentre il modo II si verifica durante la fase di oscillazione. Figura 1 - Loading test, modi I e II

STATISTICHE DELL'ARTO ARTIFICIALE

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Dati sulle richieste protesiche in Italia Secondo il censimento dell'ISTAT del 2001 esistono in Italia 2.615.000 disabili, di cui 1.200.000 di tipo motorio. Secondo il FIOTO (Federazione italiana dei tecnici ortopedici), ogni anno ci sono circa 10.000 nuovi amputati di arto inferiore di cui 1000 sono transtibiali e circa 4500 sono anziani. Come riportato in Figura 1, l'80% dell'utenza è rappresentata da anziani, il 10 % da adulti di mezza età, spesso vittime di incidenti sul lavoro, e il 10% residuo giovani, solitamente vittime di incidenti stradali.  L'utenza anziana, sicuramente la più numerosa, ha un elevato bisogno di comfort.  L’utenza giovane e quella di mezza età, invece, che rappresentano circa il 20%, hanno esigenze di elevata mobilità. Figura 1 – Istogramma per le amputazioni di arto inferiore in Italia