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FUNZIONI SOSTITUTIVE DELL'ARTO ARTIFICIALE

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L’obiettivo è creare arti che non solo permettano la deambulazione, o la sostituzione di una mano amputata, ma in qualche modo suppliscano anche alla sensibilità perduta. Le gambe cosiddette bioniche sono arti artificiali con sensori capaci di captare i segnali dei neuroni motori provenienti dalla parte integra della gamba, per consentire l’articolazione di piede e ginocchio e il loro movimento fine. Le mani artificiali (con sensori a controllo elettronico) o bioniche (direttamente controllate dal sistema nervoso del paziente) permettono di regolare la presa e di compiere quindi funzioni come tenere il volante di un’automobile. Per ora esistono solo alcuni prototipi di arti bionici nel mondo, ma i progressi enormi della tecnologia potrebbero tra qualche anno soddisfare le richieste di chi è affetto da queste menomazioni. La prima mano bionica, mossa direttamente dai nervi di un paziente, è stata impiantata in Italia a fine 2009 ed è realizzata in titanio, acciaio e alluminio. ...

FORME SOSTITUTIVE DELL'ARTO ARTIFICIALE

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La forma e l’aspetto esteriore dell’arto inferiore differiscono a seconda dell’utilizzo della protesi. Sistema per disarticolazione d'anca Helix3D   Maggior sicurezza, risposta dinamica e comfort. È indicata per persone con disarticolazione d'anca parziale e totale. Il ciclo del passo si avvicina così maggiormente a quello fisiologico rispetto a quanto sia possibile con i sistemi tradizionali, che generalmente consentono soltanto movimenti di oscillazione in avanti e indietro su una dimensione senza controllo dinamico. per maggiori info: Helix3D Ottobock Piede protesico da sport Runner 1E91 Per jogging e corsa a livello agonistico  E' ideale per adulti e ragazzi con peso corporeo da 40 a 125 kg. Grazie alla facile applicazione, il Runner è indicato anche per utenti sportivi con poca esperienza nella corsa e nel training. E' anche la soluzione eccezionale per atleti in competizioni. Il tecnico ortopedico può adattare facilmente...

MATERIALI SOSTITUTIVI DELL'ARTO ARTIFICIALE

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I materiali costituenti di un arto (superiore/inferiore) devono rispettare determinate caratteristiche: avere una elevata resistenza all'usura; resistere all'azione corrosiva dei liquidi dell’organismo;   non provocare danni all'organismo ospite. I materiali più utilizzati sono: Polimeri sintetici (polietilene): si utilizza per la componente meniscale nella protesi di ginocchio in pazienti con modeste richieste funzionali. Non sono segnalati effetti tossici del materiale ne’ reazioni allergiche. Lo svantaggio principale consiste in fenomeni di usura che si manifestano nel tempo e possono liberare micro particelle che inducono una reazione infiammatoria locale con scollamento della protesi e quindi con il suo fallimento. Ceramiche (allumina, ossido di zirconio, nitruro di titanio): sono il materiale ad oggi conosciuto più biocompatibile. Non da reazioni allergiche e non sono conosciuti effetti tossici. Sono dure e resistenti ma non ...

ELEMENTI DELL'ARTO ARTIFICIALE

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La protesi di arto superiore è costituita  da un organo di presa, delle parti di collegamento eventualmente dotate di articolazioni e da un invaso. L’invaso rappresenta la parte della protesi che va a diretto contatto con il moncone; viene realizzato partendo dal modello negativo del moncone con benda in gesso assicurando pertanto un contatto totale. Tra invaso e moncone viene generalmente interposto un liner di silicone che fornisce una migliore sospensione riducendo l’effetto pistone e la traslazione, protegge la pelle riducendo le forze di trazione.  La protesi di un arto inferiore è caratterizzata da una struttura di tipo scheletrico portante, e da eventuali elementi articolari, rivestita da una estetizzazione in materiale espanso elastico. Si utilizzano componenti (articolazioni) meccaniche e/o elettroniche che si comportano in maniera ottimale in dipendenza delle varie fasi del passo, ossia consentendo o inibendo i movimenti di flesso-estensione. ...

LA STORIA DELLE PROTESI FRA ANEDDOTI E CURIOSITA'

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Nella strage di Boston Adrianne ha perso un piede e ciononostante si dice sicura che tornerà a ballare. Un tempo non sarebbe stato così scontato. Una volta d’amputazione, naturale o chirurgica, si moriva. Le protesi, poi, esistono da secoli ma solo negli ultimi due sono arrivate a permettere una buona autonomia. La storia è ricca di aneddoti. Una moderna protesi alle prese con la gestione del mouse Durante la battaglia di Waterloo, tappa finale della corsa di Napoleone alla conquista del mondo, il comandante Henry William Paget ebbe un ruolo secondo solo al duca di Wellington che, tuttavia, gli costò una gamba. Siamo nel 1815. Un colpo di cannone ha disfatto l’arto e bisogna intervenire in fretta. Roba di minuti. L’asportazione ai tempi ne richiede meno di uno. C’è persino una sorta di competizione fra chirurghi a chi è il più veloce. Non è sfida al primato, è che in un’epoca senza anestesia e dove lo studio delle infezioni è agli albori, intervenire rapida...

CONCETTI ATTORNO ALL'ARTO ARTIFICIALE

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Nella seguente mappa sono presentati vari concetti legati all'arto artificiale.

LA PAROLA: ARTO ARTIFICIALE

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La parola arto artificiale in diverse lingue Le protesi di arto (superiore o inferiore) sono componenti atte a sostituire in parte o completamente un segmento scheletrico del corpo umano per cause acquisite come un evento traumatico o per cause congenite, restituendo immagine corporea e funzionalità.